I primi cent'anni della sedia cantilever

L'invenzione dello sbalzo che rivoluzionò il design nel mondo delle sedute

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10 marzo 2026

Nel 2026 celebriamo i cent'anni dal primo prototipo della sedia cantilever, detta anche a sbalzo, un'icona del modernismo ideata nel 1926 dall'architetto designer e urbanista olandese Mart Stam, che per primo ebbe l'idea di eliminare le gambe posteriori da una sedia sfruttando l'elasticità dell'acciaio tubolare.

Origini e formazione

Nato nel 1899 a Purmerend, nei Paesi Bassi, da una famiglia progressista (la madre fu membro del Partito Socialdemocratico e attivista per il suffragio universale), Stam non seguì un percorso accademico tradizionale in architettura, ma acquisì una formazione pratica e tecnica.

Dal 1917 al 1919 studiò presso l'Università delle Arti di Amsterdam, dove si specializzò come fabbricante di mobili e illustratore architettonico. Frequentò anche ambienti legati all'Unione dei Giovani Astensionisti,  un'associazione giovanile proletaria, e interruppe gli studi per obiezione di coscienza al servizio militare, finendo in prigione per sei mesi tra il 1920 e il 1922 per uscirne poi come un ancor più convinto comunista militante.

Nel 1919 Stam entrò come apprendista nello studio di architettura Granpré Molière, Verhagen e Kok a Rotterdam, dove iniziò la carriera professionale maturando esperienza diretta su progetti reali. Da lì passò rapidamente a collaborazioni internazionali, come con Max Taut e El Lissitzky a Berlino nel 1922, senza ulteriori titoli universitari formali.

L'Invenzione di Mart Stam

Mart Stam fu profondamente influenzato dal comunismo scientifico (marxismo-leninismo), che plasmò la sua filosofia di design orientata al funzionalismo sociale e all'architettura come strumento per la trasformazione della società proletaria. La sua visione enfatizzava l'uso razionale delle risorse, l'edilizia economica di massa e la pianificazione urbana per una "nuova vita collettiva", in linea con gli ideali del New Objectivity tedesco, un movimento artistico, pittorico e culturale nato in Germania negli anni '20, tra le due guerre mondiali, che proponeva una rappresentazione oggettiva, precisa e spesso satirica della realtà sociale e politica tedesca del tempo, segnata dal dopoguerra, dal degrado morale e dalle difficoltà economiche, e del costruttivismo sovietico, la cui idea principale era che l’arte non dovesse essere destinata a un’élite ma alla classe lavoratrice e trovasse ispirazione nell’industria e nei prodotti del progresso tecnologico.

Fin da giovane si dedicò quindi a un’architettura rigorosamente funzionale, priva di ornamenti e tesa a rispondere a esigenze pratiche e sociali. Progettò edifici abitativi, quartieri e architetture industriali tra cui la famosa Van Nelle Factory a Rotterdam, oggi patrimonio riconosciuto del modernismo. Fu così che nel 1926 a Rotterdam ideò una sedia mai vista prima, senza le gambe posteriori, con l'idea semplice ma rivoluzionaria di rendere più confortevole la gravidanza della moglie, usando dieci pezzi di tubi del gas in acciaio e altrettanti raccordi idraulici reperiti in commercio. Presentata nel 1927 all'esposizione Weissenhof di Stoccarda, il suo design provocatorio anticipò l'uso industriale dei materiali nel mondo del mobile.

Evoluzioni immediate

Sicuramente ispirati dal lavoro di Stam, Ludwig Mies van der Rohe creò una variante elastica nel 1927 con acciaio nichelato curvato senza giunti e un anno dopo Marcel Breuer sviluppò la seduta B64 con tubi cromati piegati.

La disputa sui brevetti

Anton Lorenz, agente brevettuale, acquisì i diritti da Stam nel 1928-29, registrando brevetti per la struttura a sbalzo tramite la sua azienda Desta (poi Standard-Möbel, venduta a Thonet). Lorenz intentò cause contro Thonet e Breuer, vincendo nel 1932: i tribunali confermarono Stam come inventore e Lorenz come titolare legale.

Diffusione industriale

Thonet produsse in massa modelli come S33 (Stam), integrando la tecnologia di Standard-Möbel e standardizzando il cantilever nei cataloghi globali. Lorenz contribuì con varianti come KS41 e chaise Siesta, esportando il concetto negli USA negli anni '30. Oggi, icone intramontabili celebrano un secolo di innovazione democratica nel design.

Presenza negli uffici moderni

Adesso la sedia cantilever è onnipresente nell'arredo ufficio grazie alla sua leggerezza, impilabilità e ergonomia, venendo utilizzata soprattutto nelle sale riunioni e di attesa e come sedute visitatori in generale. Tutti i produttori di sedute per ufficio, a partire dal produttore originale, hanno nei propri cataloghi almeno una seduta cantilever. La sua estetica minimalista si integra perfettamente con il design contemporaneo, rendendola un classico eterno per ambienti di lavoro moderni e dinamici.

Quindi la prossima volta che ti troverai ad apprezzare il dolce dondolio di una seduta a sbalzo, saprai che dovrai stranamente ringraziare l'ingegno, lo spirito democratico e la premura di un giovane obiettore di coscienza ex galeotto olandese comunista nei confronti della sua amata.